Dall’Art. 11 della Costituzione della Repubblica italiana:
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; [...]
Sarebbe ora di dimostrarlo con i fatti.
La situazione geopolitica attuale ed i conflitti che ad oggi sono ancora in corso hanno inoltre dimostrato l’inefficienza degli eserciti e della guerra come “strumento per mantenere la pace”.
La guerra è e rimane un atto profondamente immorale e riprovevole.
Milioni di euro vengono spesi ogni anno nell’industria della guerra. Soldi che potrebbero invece finanziare la ricerca, a cominciare da quella pura: fisica, matematica, chimica… (della quale v’é un palese bisogno), o che comunque potrebbero trovare usi migliori.
Investiamo in sviluppo di armamenti: la cosa piu’ meschina che la scienza possa produrre.
Investiamo in armi, aerei e navi per la difesa… ma chi ci attacca?
E tutto questo senza contare un piccolo, trascurabile dettaglio: tipicamente nelle guerre c’è gente che MUORE.
Non sto a dibattere sul perché, per chi, dove o come.. rimane il dato di fatto: c’è gente che muore e spesso non sono che dei ragazzi.
Un’altra costante di tutti i conflitti è che i primi a rimetterci sono invariabilmente i CIVILI.
Molti dichiarano apertamente di volere un mondo di pace… ebbene, un mondo di pace comincia anche dal non fornire “mezzi di sussistenza” alla guerra.
Pertanto propongo:
- dismissione totale delle seguenti forze armate: esercito, marina, aviazione.
- smantellamento e vendita a paesi alleati dell’intero arsenale militare*
- accorpamento della polizia militare (il corpo dei carabinieri) alla polizia di stato.
- potenziamento dei servizi segreti (unica vera arma contro il tanto temuto “terrorismo”) che risponderanno direttamente al capo dello stato.
- potenziamento dell’organico della polizia di stato, vigili del fuoco, guardia di finanza, corpi forestali, polizia municipale.
- devoluzione dei fondi destinati alla difesa in favore della ricerca o di attivita’ sociali.
- smantellamento e ritiro di presidi e forze armate straniere dal suolo italiano.
* alcuni siti di particolare rilevanza strategica o istituzionale (quirinale, parlamento, …) potrebbero comunque beneficiare di mezzi e installazioni di difesa paramilitari in carico a squadre speciali della polizia di stato.
Io sarei orgoglioso di far parte del primo(?) stato senza esercito, e voi?